Sale rosa dell’Himalaya – Benefici e Utilizzo
Il Sale rosa dell'Himalaya è un prodotto naturale particolarmente ricco di proprietà e benefici. Il sale rosa Himalayano è conosciuto anche come “oro bianco”: una risorsa preziosa, ricca di sali minerali che non sono invece presenti nel comune sale da cucina.
Il sale è un componente quasi onnipresente nella nostra alimentazione, direttamente e indirettamente, per cui non è ozioso cercare di conoscerne meglio natura, funzioni e impieghi. È interessante sapere che il nostro sangue è una soluzione idrosalina ad una concentrazione dell'1% (soluzione fisiologica), simile a quella che costituì il cosiddetto “brodo primordiale”, all'origine della vita sulla terra (una soluzione di acqua e molecole di carbonio che avrebbe interagito con l'atmosfera).
SALE DA CUCINA
È il sale di utilizzo comune, chimicamente cloruro di sodio, naturalmente presente disciolto nell’acqua marina. Si ricava attraverso processi di precipitazione/concentrazione e cristallizzazione. Poiché circa il 90% del sale ricavato viene utilizzato a fine industriali e non alimentari, normalmente si procede a raffinazione al fine di eliminare altri componenti (che nei processi industriali sarebbero impurità) quali magnesio, calcio e carbonati. Il sale da cucina comune quindi presenta un alto grado di purezza in cloruro di sodio (ed assenza di altri minerali) ed un debole potere ionizzante dovuto alla cristallizzazione meccanica. Il sale da cucina normalmente viene addizionato di conservanti, carbonati e idrossido di alluminio che serve a migliorarne la cospargibilità.
SALE ROSA CRISTALLINO HIMALAYANO - VITALSALE
È sempre cloruro di sodio di origine marina, che per effetto dell’innalzamento dei mari nelle antiche ere geologiche è rimasto intrappolato sotto i massicci montuosi. Le condizioni di pressione, protratta per milioni di anni, che determinarono la genesi dei massicci montuosi nella regione dell'Himalaya, furono così forti da portare alla formazione di reticoli cristallini perfettamente ordinati, compressi in vene di colore bianco, rosato o rossiccio all'interno di vasti giacimenti sotterranei, determinando l'integrazione degli elementi minerali in una struttura reticolare energeticamente ricca perchè perfettamente ordinata, rendendoli così facilmente assimilabili dalle cellule umane. L’apporto di altri oligoelementi e la cristallizzazione ordinata che amplifica il potere ionizzante delle molecole, rende il sale rosa dell'himalaya ben tollerato dall’organismo, energicamente reattivo, quindi maggiormente biodisponibile. Il sale cristallino himalayano è integro secondo natura, privo di contaminazioni ambientali e non subisce lavorazioni.
Chimicamente per “potere ionizzante” si intende la capacità elettrica di un atomo o molecola di scambiare elettroni. Il potere ionizzante è biologicamente molto importante, perché significa capacità di reagire, vitalità, energia e biodisponibilità; ciò che non ha energia per modificarsi diventa tossina che l’organismo deve espellere per non ricevere danno, in genere richiamando acqua da altri tessuti. Gli ioni sodio sono essenziali per la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso. Il cloro interviene nella regolazione dell'equilibrio acido-base, della pressione dei liquidi delle cellule e del bilancio idrico (regola la distribuzione dei liquidi all'interno e all'esterno delle cellule e con essa la volemia, cioè il volume di sangue presente nell'organismo); facilita inoltre il trasporto dell'anidride carbonica.
Sostanzialmente esiste un’unica malattia: il deficit di energia. In presenza di una carenza energetica, l’organismo perde la capacità di rigenerarsi con accumuli e alterazioni a carico dei diversi organi.
POSSIBILI EFFETTI NELL’ASSUNZIONE ABITUDINARIA DI SALE
Per isolare ed espellere un grammo di cloruro di sodio che non è in grado di utilizzare (perché poco biodisponibile e povero di potere ionizzante), l’organismo richiama circa ventitré grammi di acqua dalle sue cellule. Ciò comporta disidratazione tissutale ed effetti che si manifestano nel tempo con stitichezza, ritenzione idrica, indurimento di arterie e tessuti, edemi, aumento di acidità e infiammazione, artriti e artrosi, formazione di calcoli, cellulite.
E’ il motivo per cui molti Nutrizionisti sconsigliano (o perlomeno invitano a ridurre) l’uso del comune sale da cucina.
Al contrario, il sale rosa cristallino dell'himalaya per il naturale apporto di oligoelementi, per l’alta potenzialità energetica e biodisponibilità può far parte di una sana alimentazione anche in presenza dei disturbi elencati.
Vitalsale (sale dell'himalaya grosso e fino) usato con regolarità contribuisce a:
- equilibrio acido/basico
- preservare l’elasticità delle arterie (e quindi la pressione)
- migliorare la pelle
- attenuare e prevenire i problemi alle vie respiratorie
- pulire l’intestino e depurare dalle tossine